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SETTORE KARATE: STAGE NAZIONALE KDIK
mercoledì 16 dicembre 2009
Il primo Stage Nazionale della Karate Dō Italia Kenkyūkai è stato un grande successo: 87 praticanti provenienti da cinque diversi dojo, dieci lezioni dirette da sette diversi docenti e tre assistenti per un totale di diciassette ore di lezione per due giorni di pratica.Il nostro gruppo ha partecipato con venti iscritti, tra i quali ben 11 cinture nere e 2 cinture marroni (nella foto scattata a fine stage).
Il M° Marco Forti, direttore tecnico del settore Karate allo Studio 524, ha diretto la lezione domenicale destinata al gruppo adulti cinture blu, marroni e nere che ha concluso lo stage.Il lavoro proposto, basato sul Karate classico di fine 800, si è concentrato sullo studio delle tecniche del Koryu Uchinadi di Hanshi Patrick McCarthy, illustre ricercatore sulle origini del karate delle isole Ryukyu e direttore tecnico della Ryūkyū Karatejutsu Kokusai Kenkyūkai.
Dopo un’introduzione teorica sulla collocazione storica del karate e sui suoi principi originari, la lezione ha visto i partecipanti impegnati in tecniche di sensibilizzazione (tegumi) e di applicazione pratica a breve distanza (futari geiko) decisamente impegnativi.

Il gruppo adulti cinture blu, marroni e nere
Molti dei presenti si trovavano per la prima volta ad utilizzare le tecniche del Karate in modo del tutto inusuale, a gestire la cortissima distanza e il corpo a corpo contro attacchi non convenzionali (atti di violenza fisica abituale) ricostruendo quel legame perduto tra i principi presenti nei kata e la pratica del combattimento reale. Nonostante la complessità delle tecniche proposte tutti hanno dimostrato un impegno e un entusiasmo che ci ha davvero colpiti.
Lo stage ha contemplato anche una lezione dedicata ai più piccoli.
Lo stage ha contemplato anche una lezione dedicata ai più piccoli.

Il gruppo dei bambini impegnato nell'esecuzione delle tecniche di base
Diretti dall’Istruttore Gaetano Monti, coadiuvato dagli assistenti Morris Bartoletti, Francesco Mazzanti e Davide Maldini, i piccoli karateka hanno potuto dimostrare le loro abilità nelle tecniche di base in presenza dei compiaciuti genitori, per poi cimentarsi con i percorsi finalizzati all’allenamento delle capacità coordinative in una divertente gimcana tra i birilli, evitando i colpi delle “spade laser” e le raffiche di palline di gomma, attraversando scale di corda e colpendo palloni di spugna con le tecniche di karate! Alla fine delle due ore di allenamento, sotto gli occhi divertiti dei genitori, i piccoli dimostravano di avere ancora in serbo energie inimmaginabili attorniando con gioia e trasporto gli istruttori impegnati nella consegna degli attestati di partecipazione.
Come tanti fiumi che si uniscono un unico corso per poi proseguire insieme verso il mare, ogni partecipante allo stage ha così potuto portare con disponibilità la propria esperienza, molti si sono alternati nei ruoli di insegnante e studente con grande umiltà. Ogni praticante, nessuno escluso, ha potuto dare il proprio contributo, senza prevaricazione alcuna, ricevendo al tempo stesso in dono qualcosa da portare a casa e da aggiungere al proprio bagaglio tecnico.
La cosa più bella è stata il vedere tutti i presenti, dopo la consegna degli attestati di partecipazione, continuare a restare in sala, a fare domande agli insegnanti … nessuno pareva aver voglia di salutare e tornare negli spogliatoi.
Speravamo in un buon risultato ma quello a cui abbiamo assistito è stato a dir poco entusiasmante, oltrepassando abbondantemente ogni migliore aspettativa.
